I PAPU

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“Belli e  Taggati”
Essere genitori di figli social

Di e Con
Andrea Appi e Ramiro Besa

 

 

Che l’adolescenza sia un’età complicata è risaputo.
Altrettanto condivisa è la consapevolezza che al giorno d’oggi essa lo sia ancor di più, vista la riconosciuta crisi delle figure di riferimento, l’imperante lassismo educativo e la subdola pervasività degli strumenti multimediali, che attirano, spesso ipnotizzandoli, le attenzioni delle nuove generazioni.
In questo confuso magma sociale i genitori spesso stentano a rendersi conto dell’importanza del proprio ruolo e ad assumersi le responsabilità necessarie per accompagnare i figli nella crescita.
Meno note sono però le ricette da seguire per raggiungere questo scopo e la tanto sbandierata mancanza di tempo, la varietà dei punti di vista e la superficialità mostrata da molti adulti di oggi, contribuiscono non poco alla complessità della questione.
Lo spettacolo Belli e taggati non vuol certo essere una risposta definitiva a questi problemi, quanto piuttosto un momento di riflessione su queste complessità e sulla nostra incapacità di gestirla, denunciando in primis e senza mezzi termini le nostre responsabilità. E questo tanto più oggi, dopo che l’esplosione della tecnologia è intervenuta e continua a intervenire pesantemente sul comportamento delle nuove generazioni.
E’ necessario un doppio passo da parte di noi adulti: uno indietro per renderci conto delle nostre responsabilità, ed uno in avanti per conoscere i mezzi di comunicazione che la tecnologia ci mette a disposizione, per poter prevenire, senza controproducenti invasioni di campo, i problemi che i nostri figli si troveranno ad affrontare.